Informazione di qualità, accessibile a tutti, in ogni momento. Ma anche strumenti facili da usare e a disposizione di ogni singolo utente per raffinare sempre di più il proprio percorso di fruizione delle notizie in Rete. Con un unico obiettivo finale: il rafforzamento dello spirito critico, parte fondante e irrinunciabile di quel percorso individuale che ci consente di essere cittadini attivi e responsabili.

Sono queste le premesse che hanno avvicinato l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori e uno dei colossi globali dell’informatica: Google. Un’azienda nata a fine anni Novanta come motore di ricerca, e oggi diventata sinonimo di pressoché ogni aspetto della digitalizzazione dell’informazione e della conoscenza. È attraverso le ricerche sul motore di Google, e ancora di più l’aggregatore gratuito di notizie Google News, che i naviganti nella Rete ricevono spesso notizie e informazioni. La necessità di educare gli utenti allo spirito critico e alla verifica di dati e fatti diventa così un obiettivo essenziale, tanto per l’Osservatorio quanto per il gigante della Silicon Valley. Analisi delle fonti, fiducia nei brand giornalistici, strumenti base del fact-checking. Ma soprattutto, format digitali innovativi nel campo dell’educazione, per introdurre nelle scuole il principio di responsabilità individuale – prima ancora che collettiva – nella lotta alle “bufale online”, e a tutte le forme di cattiva informazione.

È su queste premesse che è nato, un anno fa, il primo nucleo sperimentale del progetto congiunto con cui Osservatorio Permanente Giovani-Editori e Google entrano insieme nelle aule italiane.

I risultati dell’edizione sperimentale dell’Iniziativa sono stati più che incoraggianti: l'83% degli studenti coinvolti afferma, nella Ricerca condotta dall’Istituto indipendente GFK Italia, che il progetto ha contribuito a migliorare il loro approccio critico verso le informazioni online, l'88% degli insegnanti ha dichiarato di apprezzare il progetto e il 97% di questi ritiene che l’attività abbia migliorato la sensibilità critica degli studenti partecipanti, ma, soprattutto, il 71% degli alunni ha dichiarato che grazie al progetto sentono di essere ora più in grado di identificare notizie false e più desiderosi di prestare attenzione ai dettagli di una notizia e alla sua fonte.

Un progetto, insomma, che viaggia sulle strade virtuali della Rete – appoggiandosi agli strumenti già perfezionati nel corso degli anni durante le attività di supporto a “Il Quotidiano in Classe”. Una nuova strada che si apre, quindi, a partire da un concetto semplice ma fondamentale: nella nuova società dell’informazione digitale non siamo più semplicemente fruitori, ma anche fonti dell’informazione che circola in Rete. Possiamo creare, rilanciare, condividere. Ed è proprio in virtù di questo duplice ruolo che diventa fondamentale saper utilizzare nel modo giusto un alleato imprescindibile: il motore di ricerca, strumento chiave per analizzare e valutare la verità (o verosimiglianza) di una notizia.

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a caccia di bufale